Art. 1 Natura e oggetto del Piano Strutturale
1. Il Piano Strutturale Comunale (PS), ai sensi della L.R. Toscana n. 65/2014, è lo strumento di pianificazione territoriale del Comune di Montevarchi redatto in conformità al Piano di Indirizzo Territoriale con valenza di Piano Paesaggistico Regionale (PIT-PPR), approvato con D.C.R. n. 37 del 27 marzo 2015, ed in coerenza con il Piano Territoriale di Coordinamento (PTC) della Provincia di Arezzo.
2. Il Piano Strutturale Comunale, sulla base del quadro conoscitivo:
- - definisce lo statuto del territorio, attraverso il riconoscimento del patrimonio territoriale e le sue invarianti e l'insieme delle regole che ne garantiscono la salvaguardia, la riproduzione o la coerente trasformazione;
- - individua l'articolazione del sistema insediativo del territorio, ovvero i centri, nuclei, aree e ambiti caratterizzati da una specifica modalità di uso del suolo e con esso il perimetro del territorio urbanizzato, ai sensi dell'art. 4 della L.R. 65/2014;
- - indica le strategie per il governo del territorio al fine di garantire uno sviluppo sostenibile delle attività e delle trasformazioni da esse indotte per una migliore qualità della vita e per la salvaguardia e valorizzazione del patrimonio territoriale;
- - individua le Unità Territoriali Organiche Elementari (UTOE), ovvero gli ambiti territoriali a cui si riferiscono le strategie per il governo del territorio e in relazione ad esse le dimensioni massime sostenibili di nuovi insediamenti nonché i servizi e le dotazioni territoriali necessari per garantire la qualità degli insediamenti e delle reti infrastrutturali.
3. Il Piano Strutturale si applica nell'intero territorio del Comune di Montevarchi ed ha efficacia a tempo indeterminato.
Art. 2 Obiettivi generali
1. Il Piano Strutturale del Comune di Montevarchi, in coerenza con le disposizioni sovraordinate e con lo Statuto del Territorio, assume i seguenti obiettivi generali:
- - salvaguardare e migliorare la sicurezza del territorio, prevenendo i rischi geologici, idraulici e sismici e riducendo i fattori di pressione, tutelando l'integrità fisica e paesaggistica del territorio;
- - tutelare gli ecosistemi naturali, garantendo la conservazione e il rafforzamento della biodiversità e la salvaguardia e il ripristino dei servizi ecosistemici garantiti dal suolo, anche per una minor vulnerabilità e maggiore resilienza del territorio e degli insediamenti, anche attraverso il recupero a verde di aree artificializzate, alterate o dismesse;
- - consolidare il ruolo centrale che riveste nell'area vasta e valorizzare la qualità urbana di Montevarchi, innalzando gli standard di benessere per gli abitanti, potenziando la dotazione e la qualità dei servizi locali e sovracomunali, riducendo le situazioni di degrado e attraverso la riqualificazione e rifunzionalizzazione del patrimonio edilizio esistente, tutelando le strutture edilizie storiche e rinnovando le parti di formazione recente;
- - sostenere e promuovere la vocazione manifatturiera del Comune, potenziando e riqualificando i tessuti delle attività produttive, anche arricchendone la dotazione di infrastrutture e servizi, per adeguarli alle nuove esigenze produttive sostenibili, per la chiusura dei cicli e per una maggiore compatibilità ambientale;
- - razionalizzare, riqualificare e diversificare gli insediamenti commerciali esistenti, per accrescerne l'attrattività, l'integrazione con il contesto urbano, l'accessibilità e la stessa sostenibilità, qualificandoli e dotandoli di adeguati spazi per l'incontro e di verde per la compensazione ambientale;
- - razionalizzare il sistema delle infrastrutture per la mobilità e migliorare le relazioni territoriali, la sicurezza e l'efficienza delle diverse modalità di trasporto, anche riorganizzando l'offerta e rafforzando il sistema del trasporto pubblico in rapporto alla presenza della stazione ferroviaria, da potenziare e da arricchire come nodo intermodale, fondamentale per lo sviluppo della mobilità sostenibile e la creazione di una rete di mobilità dolce;
- - valorizzare l'agricoltura e più in generale le attività agro-silvo-pastorali, quali attività che contribuiscono al presidio, alla cura del territorio e alla salvaguardia del paesaggio, favorendo la multifunzionalità delle attività agricole, arrestando i fenomeni di dispersione insediativa e di consumo di suolo nel territorio rurale e definendo modelli insediativi con esso compatibili;
- - sviluppare un sistema di ospitalità diffusa, fondato sulla valorizzazione delle peculiarità culturali, ambientali e socioeconomiche locali e sulla centralità che il territorio del Comune di Montevarchi riveste nel Valdarno, tutelando il sistema di risorse che lo rendono possibile e facendo in modo che il turismo rappresenti una risorsa integrata al rafforzamento di tutti i settori dell'economia locale e dei servizi ospitati, con importanti ricadute sulla cura del territorio e della città.
Art. 3 Elaborati costitutivi
1. Il Piano Strutturale del Comune di Montevarchi è costituito dai seguenti gruppi di documenti:
- a) Quadro conoscitivo e Progetto;
- b) Indagini geologico tecniche e idrauliche;
- c) Valutazioni.
2. Gli elaborati di Quadro conoscitivo e Progetto sono:
- - Relazione illustrativa;
- - Relazione sul territorio rurale e le attività agricole;
- - Relazione di potenziale archeologico
con Carta del potenziale archeologico, PA01 in scala 1:20.000 e PA02 in scala 1:10.000; - - Relazione di conformazione, integrazione alla ricognizione dei beni paesaggistici e allegato di confronto tra le aree urbane e gli interventi di trasformazione del Piano Operativo e il perimetro del Territorio Urbanizzato del Piano Strutturale;
- - Norme;
- - Tavole
- Quadro conoscitivo
- - QC1 Aree di rispetto e tutele sovraordinate, scala 1:10.000;
- Statuto del territorio
- - ST1 Sistemi morfogenetici, scala 1:20.000
- - ST2 Reticolo idrografico e contesti fluviali, geotopi, scala 1:20.000
- - ST3 Rete ecologica locale, scala 1:10.000
- - ST4 Territorio urbanizzato e territorio rurale, scala 1:10.000
- - ST5 Struttura insediativa di matrice storica, scala 1:10.000
- - ST6 Morfotipi rurali, scala 1:20.000
- - ST7 Beni paesaggistici e beni culturali, scala 1:10.000;
- Strategia dello sviluppo sostenibile
- - STR1 Unità Territoriali Organiche Elementari, scala 1:20.000.
- Quadro conoscitivo
3. Gli elaborati delle indagini geologico tecniche, idrauliche e sismiche di supporto al Piano sono:
- - Relazione geologico-tecnica;
- - Schede dati di base;
- - Relazione sulle indagini geofisiche;
- - Relazione idrologico-idraulica;
- - Relazione tecnica illustrativa microzonazione sismica di livello 2
- - Tavole
- - Carta geologica
- - Carta geomorfologica
- - Carta idrogeologica
- - Carta dei dati di base
- - Carta delle aree a pericolosità geologica
- - Carta delle indagini per la microzonazione sismica
- - Carta geologico-tecnica per la microzonazione sismica
- - Carta delle Microzone Omogenee in Prospettiva Sismica
- - Carta delle frequenze fondamentali
- - Carta della microzonazione sismica con FA0.1-0.5
- - Carta della microzonazione sismica con FA0.4-0.8
- - Carta della microzonazione sismica con FA0.7-1.1
- - Carta delle aree a pericolosità sismica locale
- - Carta della pericolosità da alluvioni
- - Carta dei battenti
- - Carta della velocità della corrente
- - Carta della magnitudo idraulica
- - Carta delle aree presidiate da sistemi arginali, comprensiva delle aree di fondovalle fluviale.
4. Gli elaborati delle Valutazioni sono:
- - Rapporto Ambientale di Valutazione Ambientale Strategica e Sintesi non tecnica;
- - Studio di Incidenza.
Art. 4 Effetti delle disposizioni del piano
1. Le disposizioni del Piano Strutturale sono vincolanti per i successivi atti di governo del territorio, come i Piani Operativi (PO), i piani attuativi e tutti i piani o programmi di settore destinati ad avere effetti sulle trasformazioni fisiche e sugli assetti del territorio. Esse non hanno valenza conformativa della disciplina di uso del suolo e della facoltà di operare trasformazioni fisiche e funzionali degli immobili, ad eccezione delle misure di salvaguardia e di quanto previsto dalla legge.
2. Nel rispetto dei principi e delle direttive del PS nella redazione del Piano Operativo sono consentite limitate modifiche finalizzate a una più corretta individuazione dei perimetri in funzione di variazioni nel frattempo intervenute, di una più accurata lettura o di variazione della base cartografica o di più approfondite analisi, senza che ciò determini variante al Piano Strutturale. In tal caso il Piano Operativo deve evidenziare la coerenza sostanziale con lo Statuto del territorio e con la Strategia dello sviluppo sostenibile del Piano Strutturale.
3. Le Norme del Piano si esprimono con disposizioni di carattere diverso, tra cui:
- - obiettivi e/o indirizzi, che orientano le scelte per il governo del territorio;
- - direttive, che rinviano al Piano Operativo la declinazione delle regole operative;
- - prescrizioni, da ritenersi immediatamente efficaci.
Art. 5 Monitoraggio e varianti al Piano Strutturale
1. Il Piano Operativo e le eventuali varianti che abbiano come riferimento i contenuti patrimoniali del presente Piano Strutturale - ovvero lo Statuto del Territorio - dovranno procedere ad una verifica e all'aggiornamento degli elementi costituenti il Quadro conoscitivo, valutando la coerenza dei processi in atto sul territorio comunale con gli obiettivi espressi dallo stesso PS. In particolare è fatto obbligo alla scadenza di ogni quinquennio dall'approvazione del Piano Operativo di procedere ad una verifica delle previsioni in esso contenute.
2. Gli uffici comunali competenti predispongono per questo il monitoraggio relativo allo stato di attuazione del PO al fine di:
- - accertare il grado di conseguimento degli obiettivi strategici del PS, con particolare riferimento al recupero del patrimonio edilizio esistente, alla riqualificazione delle strutture insediative e del paesaggio, alle opere di potenziamento dei servizi e delle infrastrutture e alla sostenibilità dei nuovi carichi insediativi;
- - verificare lo stato d'attuazione degli interventi, pubblici e privati;
- - programmare gli interventi nel tempo e precisare le risorse economiche per la realizzazione delle opere;
- - redigere il bilancio degli interventi realizzati in relazione al dimensionamento previsto per le singole U.T.O.E. e per il territorio urbanizzato;
- - verificare lo stato delle risorse essenziali, dei beni naturalistici, storico-culturali e paesaggistici;
- - verificare l'esecuzione delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria;
- - aggiornare il Quadro conoscitivo, in relazione alle modifiche intervenute, utilizzando appropriate procedure per il recepimento e l'elaborazione dei dati conoscitivi.
3. Non danno luogo a varianti al PS ma devono comunque essere approvati dal Consiglio Comunale:
- - gli aggiornamenti del Quadro conoscitivo derivanti dal suo approfondimento e verifica ad una scala di maggior dettaglio e dalle attività di monitoraggio;
- - le correzioni di errori materiali.