Art. 60 UTOE 5 · alta collina

1. L'UTOE 5 è riferita alla fascia altocollinare, prevalentemente boscata, con l'abitato di Moncioni e i nuclei di Ventena e Rendola.

2. Obiettivi specifici:

  • - mantenere e salvaguardare le relazioni tradizionali consolidate tra paesaggio agrario e nuclei storici, tutelare e ove necessario ripristinare le sistemazioni idraulico agrarie dell'alta collina;
  • - sostenere le diverse forme di agricoltura amatoriale e delle piccole produzioni e del loro ruolo di presidio e cura per le coltivazioni agrarie tipiche dell'alta collina e dell'olivo in particolare;
  • - sviluppare forme di presidio sul territorio e attività connesse alle ordinarie attività agro-forestali per la promozione e valorizzazione delle risorse locali, ambientali, paesistiche, storiche, culturali e agro-alimentari, in particolare attraverso:
    • - la rivitalizzazione delle economie legate all'uso sostenibile del bosco, mediante una appropriata gestione forestale e il sostegno a nuove attività compatibili;
    • - il mantenimento e la rivitalizzazione delle aree a pascolo e dei territori agricoli come fattori di presidio, anche attraverso la rimessa a coltura delle aree incolte e di quelle tendenti all'evoluzione a bosco;
  • - valorizzare il ruolo di presidio ambientale svolto dall'ospitalità turistica diffusa, con particolare riferimento alle zone di maggior pregio ambientale e valore naturalistico e di più basso livello di produttività agricola.

3. Direttive per il Piano Operativo:

  • - privilegiare il recupero degli edifici con originaria funzione abitativa e quelli di valore storico, culturale o testimoniale, per i quali si dovranno salvaguardare gli elementi, le tecniche costruttive e i materiali caratterizzanti, attraverso una oculata definizione delle destinazioni d'uso ammesse, limitandole per gli edifici recenti e di nessun valore documentario a quelle strumentali compatibili con il territorio rurale;
  • - definire specifiche discipline per il recupero degli edifici storici minori nel territorio rurale, escludendo il recupero di tettoie, baracche e di ogni altro manufatto precario;
  • - qualificare e consolidare le attività economiche connesse all'agricoltura, anche attraverso una dotazione integrata di servizi per l'ospitalità, mantenendo i caratteri di qualità del paesaggio e la pubblica accessibilità ai percorsi, promuovendo l'inserimento di itinerari equestri, ciclabili e pedonali legati agli sport e al tempo libero, anche finalizzati alla messa in rete dei nuclei storici e dei beni diffusi;
  • - integrare le funzioni per il turismo e l'ospitalità principalmente mediante equilibrate disposizioni per i cambi di destinazione d'uso del patrimonio edilizio esistente.