Art. 59 UTOE 4 · bassa collina e pianalti
1. L'UTOE 4 comprende le aree immediatamente a monte del tracciato ferroviario, con i quartieri della Ginestra e del Pestello e l'insediamento lineare di Noferi, e la prima fascia collinare fino all'abitato di Mercatale, in parte ricadente nel territorio comunale di Bucine, dove si trovano anche i nuclei di Ricasoli e Caposelvi.
2. Obiettivi specifici:
- - riqualificare i quartieri e gli insediamenti residenziali recenti per consolidarne i caratteri e migliorarne la qualità urbana e riordinare i margini urbani, salvaguardando gli elementi integri del paesaggio agrario tradizionale;
- - rivitalizzare gli aggregati e i nuclei rurali integrando le funzioni per l'ospitalità e il turismo e mediante equilibrate disposizioni per i cambi di destinazione d'uso del patrimonio edilizio esistente;
- - conservare le specifiche caratteristiche tipologiche degli edifici tradizionali e dei relativi spazi aperti, anche ai fini del loro riuso più appropriato e compatibili con i valori, le tecniche e i materiali presenti;
- - mantenere e salvaguardare le relazioni tradizionali consolidate tra paesaggio agrario e sistema insediativo, tutelare e ove necessario ripristinare le sistemazioni idraulico agrarie della collina;
- - sostenere e valorizzare l'agricoltura di qualità in equilibrio con i valori paesistici e la tutela ambientale e salvaguardare i contesti caratterizzati dal mosaico colturale complesso e le sistemazioni agrarie tradizionali.
3. Direttive per il Piano Operativo:
- - definire una disciplina orientata alla qualità per gli interventi, per la rigenerazione del patrimonio edilizio recente, con il raggiungimento di maggiore efficienza energetica, qualità architettonica e sostenibilità complessiva;
- - privilegiare il recupero degli edifici con originaria funzione abitativa e quelli di valore storico, culturale o testimoniale, per i quali si dovranno salvaguardare gli elementi, le tecniche costruttive e i materiali caratterizzanti, attraverso una oculata definizione delle destinazioni d'uso ammesse, limitandole per gli edifici recenti e di nessun valore documentario a quelle strumentali compatibili con il territorio rurale;
- - mantenere la caratterizzazione agricola dell'intorno degli edifici rurali, sia negli interventi di ristrutturazione, che in occasione di deruralizzazioni, favorendo la ricostituzione delle sistemazioni agrarie tradizionali;
- - promuovere, prevedendo appropriate disposizioni, forme di agricoltura compatibili con le caratteristiche dei luoghi e favorire le attività integrate e connesse per il mantenimento del paesaggio rurale tradizionale;
- - recepire la previsione, definita dal PTCP di Arezzo, della Variante alla S.P. 16 di Mercatale (strada di competenza provinciale) in località Crocefisso, recependo il corridoio di salvaguardia individuato nella tavola STR1 in modo da garantire la futura realizzazione delle opere.