Art. 58 UTOE 3 · Levane
1. L'UTOE 3 comprende l'abitato di Levane, con il nucleo antico di Levane Alta, e la zona industriale e artigianale in continuità con gli omologhi insediamenti posti nel territorio comunale di Bucine, sviluppati lungo l'asse della viabilità principale, corrispondente all'originario tracciato della Statale 69. Il territorio aperto è formato dalla fascia orientale del fondovalle dell'Arno e in parte del torrente Ambra e dal rilievo che chiude il fiume nella Valle dell'Inferno, con l'ambito di grande valore naturalistico riconosciuto come Zona Speciale di Conservazione/Zona di Protezione Speciale e Riserva naturale regionale nonché zona di interesse archeologico.
strategie
2. Obiettivi specifici:
- - riqualificare il contesto insediativo operando un miglioramento della qualità ambientale e in generale, della qualità dell'abitare attraverso la riqualificazione dello spazio pubblico e dell'edificato in coerenza con i caratteri e gli assetti storicamente consolidati degli insediamenti;
- - valorizzare gli spazi pubblici e collettivi, incrementandone la qualità e l'accessibilità, per renderli più attrattivi e sicuri;
- - tutelare e qualificare i tessuti urbani di matrice storica e gli insediamenti di impianto consolidato, anche attraverso la possibilità di inserimento di nuove funzioni, complementari alla residenza;
- - riqualificare i tessuti e gli ambiti recenti, prevalentemente residenziali, con il riordino funzionale e morfologico dei tessuti di frangia, finalizzato al disegno del margine urbano;
- - arricchire le dotazioni urbane, anche attraverso la realizzazione di nuovi impianti sportivi, in particolare in adiacenza a via Gandhi, a Levane;
- - adeguare, razionalizzare e potenziare i tessuti delle aree produttive, anche attraverso il disegno e la riconfigurazione del margine urbano;
- - valorizzazione paesaggistica e funzionale del nucleo rurale di Levane Alta anche attraverso il recupero degli spazi aperti interni al nucleo;
- - conservare e potenziare i corridoi ecologici, valorizzando gli spazi aperti delle fasce di pertinenza fluviale, integrandoli con percorsi pedonali e ciclabili;
- - mitigare il rischio idraulico nei fondovalle.
3. Direttive per il Piano Operativo:
- - completare il tessuto recente con interventi commisurati e omogenei all'esistente e con soluzioni che valorizzino il contesto paesaggistico circostante; ciò potrà avvenire anche attraverso interventi di nuova definizione del margine urbano che comportano l'occupazione di aree intercluse o a ridosso dell'urbanizzato esistente, come individuate nella tavola STR1;
- - integrare le dotazioni di attrezzature e spazi pubblici completando il sistema dei luoghi centrali intorno a via Leona e all'area degli impianti sportivi;
- - tutelare e valorizzare le aree libere che possono dar luogo a un sistema organico di spazi pubblici e di uso pubblico verdi, relazionati con il territorio rurale;
- - riqualificare i contesti dismessi o sottoutilizzati in ambito urbano.
4. Interventi che comportano impegno di nuovo suolo all'esterno del perimetro del territorio urbanizzato oggetto di Conferenza di Copianificazione con parere favorevole con condizioni in data 13/02/2023:
- - località Pian di Levane
si prevede la realizzazione di un nuovo insediamento produttivo in estensione della zona industriale esistente, per una Superficie Edificabile massima di 6.000 mq.;
nell'intervento dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti necessari a garantire un corretto inserimento paesaggistico nel contesto, nel rispetto dell'orientamento della maglia agraria e tenendo conto della relazione visuale con il contesto fluviale del torrente Ambra, da preservare integralmente;
l'ampliamento della zona produttiva dovrà garantire il mantenimento di un ampio varco non urbanizzato lungo la viabilità principale, evitando la saldatura con l'edificazione residenziale a nord di via Aretina e salvaguardando con un congruo spazio di "rispetto" il complesso rurale di antica formazione posto oltre l'impianto di distribuzione carburanti;
dovranno essere predisposte adeguate sistemazioni a verde di mitigazione, compensazione e ambientazione, se possibile tutelando le alberature esistenti.