Art. 41 Aree tutelate per legge - fiumi, torrenti e corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal R.D. 11 dicembre 1933, n.1775 e relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 metri ciascuna

1. Nel caso di fiumi, torrenti e corsi d'acqua iscritti negli elenchi previsti dal R.D. 11 dicembre 1933, n. 1775 e relative sponde o piedi degli argini per una fascia di 150 ml. ciascuna, ai sensi dell'art. 142, comma 1, lett. c), del Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.lgs 42/2004), individuate dal PS nella tavola ST7, si devono osservare le discipline di cui all'art. 8 dell'Elaborato 8B del PIT-PPR.

2. Le aree soggette a tutela di cui al comma 1 riguardano i seguenti corsi d'acqua: fiume Arno, torrente Ambra, torrente Dogana (borro Dogana e Madonna o Chiave e Rendola), torrente Trigesimo o Caposelvi, borro del Boschetto, borro del Giglio (o borro Sugarello o borro Rimaggio), borro della Vigna Borranicchi, borro di Ricavo (borro Giunchetti), borro Caspri (borro Molinuzzo) e borro della Bagnola o dell'Avena (borro Ragnaia).

3. In corrispondenza di tali corsi d'acqua, all'interno delle fasce comprese nei 150 ml., si devono incrementare la consistenza e la continuità delle fasce ripariali ed il Piano Operativo dovrà individuare specifiche discipline volte a:

  • - salvaguardare gli specifici caratteri dei corsi d'acqua e delle relative aree di pertinenza, con le formazioni vegetali tipiche e le sistemazioni morfologiche connesse;
  • - garantire il mantenimento e il recupero del rapporto e delle relazioni naturali tra fiume e spazi aperti contermini e la loro caratterizzazione rurale;
  • - incentivare forme e tecniche di agricoltura compatibile e il rilascio di fasce non coltivate in prossimità dei corsi d'acqua e la formazione di fasce tampone che aumentino la capacità autodepurativa degli stessi;
  • - salvaguardare le vedute e la panoramicità degli argini, dai quali si può godere della vista della cornice delle colline del Pratomagno;
  • - prevedere percorsi e accessi al fiume che consentano lo sviluppo di una fruizione consapevole e sostenibile del corso d'acqua.