Art. 36 Morfotipo del mosaico collinare a oliveto, vigneto e seminativo

1. È il morfotipo più esteso del comune nell'area collinare caratterizzato, a mezza costa, dalla alternanza tra vigneti e oliveti che si insinuano nelle Balze e dai seminativi nelle zone di fondovalle. Tutto l'ambito è percorso da lingue di bosco che si alternano alla matrice agricola.

Le tessere coltivate si alternano in una maglia di dimensione medio-ampia o ampia nella quale i vigneti sono di impianto recente e hanno in parte rimpiazzato le colture tradizionali (oliveti o appezzamenti a coltura promiscua). Permane la combinazione tra elementi naturali e agricoli e un buon valore paesaggistico d'insieme.

2. Oltre agli obiettivi principali definiti dal PIT-PPR sono individuati quali obiettivi specifici:

  • - favorire un'agricoltura produttiva e diversificata capace di valorizzare gli elementi più significativi del paesaggio agrario tradizionale;
  • - negli interventi di miglioramento fondiario progettare sistemazioni idraulico agrarie di efficienza pari o superiore rispetto a quelle esistenti contrastando l'erosione anche tramite la realizzazione di sistemi terrazzati;
  • - sostenere l'implementazione e la continuità dell'infrastruttura ecologica e paesaggistica con l'impianto di formazioni vegetali a corredo dei nuovi tratti di viabilità poderale e interpoderale, dei confini dei campi e dei fossi di scolo delle acque; introdurre alberi isolati o a gruppi nei punti nodali della maglia agraria;
  • - preservare e valorizzare il paesaggio delle Balze e sostenere attività agrosilvopastorali compatibili con il contesto;
  • - tutelare gli elementi dell'infrastruttura rurale storica ancora presenti (sistemazioni idraulico-agrarie, viabilità poderale e interpoderale e relativo corredo vegetazionale);
  • - ricostituire fasce o aree di rinaturalizzazione lungo i corsi d'acqua (per es. vegetazione riparia) per sottolineare alcuni elementi strutturanti del paesaggio e favorire la connettività ecologica;
  • - tutelare il sistema insediativo storico evitando alterazioni della sua struttura d'impianto;
  • - mantenere o migliorare la qualità ecologica del verde e delle aree di contatto con gli insediamenti contrastandone la dispersione;
  • - nella progettazione di cantine e altre infrastrutture e manufatti di servizio alla produzione agricola, perseguire la migliore integrazione paesaggistica valutando la compatibilità con la morfologia dei luoghi e con gli assetti idrogeologici ed evitando soluzioni progettuali che interferiscano visivamente con gli elementi del sistema insediativo storico, anche ricorrendo, ove possibile, all'impiego di edilizia eco-compatibile.