Art. 30 Altri edifici e complessi di matrice storica

1. Il PS, nella tavola ST5, individua gli altri edifici e complessi edilizi di matrice storica, con diverso grado di conservazione, sia nel territorio urbanizzato che in territorio rurale. L'individuazione di questo patrimonio, anche nel caso in cui risulti modificato rispetto alle origini, discende dal riconoscimento della permanenza di un principio insediativo complessivamente coerente, solo in parte successivamente destrutturato ad opera delle più recenti forme di trasformazione, comunque fondamentale per il riconoscimento degli assetti del territorio rurale, quanto dell'evoluzione urbana.

2. Il PS persegue la tutela la valorizzazione e il mantenimento della qualità architettonica, tipologica e documentaria sia degli edifici di matrice storica, che degli spazi aperti ad essi funzionalmente e morfologicamente relazionati, anche attraverso il riequilibrio delle funzioni e delle forme di riuso.

3. Il Piano Operativo e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica assumono le seguenti direttive:

  • - approfondire la conoscenza di edifici e complessi di matrice storica e conseguentemente prevedere interventi per edifici e relativi spazi aperti di conservazione, adeguamento e riuso che non siano in contrasto con i loro caratteri tipo-morfologici e paesaggistici, articolando la disciplina e le relative categorie d'intervento in funzione dell'integrità del manufatto, del suo valore documentale e della sua rilevanza architettonica e culturale; a questo fine dovrà effettuare la ricognizione sugli edifici abbandonati, ai sensi della L.R. n. 3/2017;
  • - eventualmente disporre una dettagliata disciplina per le modalità di intervento sugli edifici e sugli spazi aperti, che specifichi i materiali e le tecniche ammesse, coerentemente alla classificazione di valore architettonico e documentale svolta;
  • - definire una specifica disciplina per le destinazioni e le modalità d'uso che rispetti la compatibilità con il tipo edilizio.