Art. 26 Aree di pertinenza paesaggistica dei centri antichi (strutture urbane)

1. Il PS, conformemente al PTC della Provincia di Arezzo, nella Tavola ST5 perimetra le aree di pertinenza paesaggistica dei centri antichi e dei principali borghi lineari di matrice storica (strutture urbane), di cui al precedente art. 25, quali aree e spazi aperti inedificati che contribuiscono alla corretta percezione e identificazione dei loro precipui valori storici e paesaggistici. Il PS individua tali aree come corrispondenti anche agli "ambiti di pertinenza dei centri e nuclei storici", ai sensi dell'art. 66 della L.R. 65/2014, che in particolare, nel caso della Chiesa di S. Croce alla Ginestra e dell'ex Monastero medievale di Sant'Angelo, coincidono anche con l'"intorno territoriale" dei beni culturali immobili, definito ai sensi dell'art. 4 dell'Elaborato 8B del PIT-PPR.

2. Obiettivo del PS è la salvaguardia dell'integrità degli assetti paesaggistici, nonché delle relazioni percettive tra gli stessi centri antichi e il paesaggio circostante, assicurandone il mantenimento e la valorizzazione.

3. Il Piano Operativo, recependo la disciplina disposta dal PTC della Provincia di Arezzo, dovrà assumere le seguenti direttive:

  • - salvaguardare il valore paesaggistico dei centri antichi, tutelando le loro aree di pertinenza, nelle quali è da escludere nuovo consumo di suolo, fatta eccezione che per interventi di interesse pubblico o per fini agricoli e comunque con interventi finalizzati al mantenimento e il ripristino degli assetti colturali tipici o tradizionali;
  • - regolamentare la realizzazione di eventuali manufatti e opere pertinenziali alle residenze e l'eventuale riqualificazione del margine urbano, salvaguardando in ogni caso le visuali e i punti panoramici, senza alterare i caratteri del contesto o interferire con i valori storici degli edifici;
  • - disciplinare la costruzione di nuovi edifici rurali o l'installazione di altri manufatti aziendali, che devono comunque essere adeguatamente motivati, prevedendo adeguate analisi e valutazioni e la definizione di regole morfo-tipologiche coerenti con gli assetti paesaggistici storicizzati.