Art. 25 Centri antichi (strutture urbane) e tessuti urbani di antica formazione

1. ll Piano Strutturale riconosce, nell'ambito della struttura insediativa di matrice storica rappresentata nella tavola ST5, le parti degli ambiti urbani che costituiscono i capisaldi della struttura insediativa, che comprendono il centro storico di Montevarchi e i tessuti lineari di antico impianto dei borghi esterni (strutture urbane). Il PS individua altresì quali parti costitutive della struttura urbana di Montevarchi anche quelle relativamente recenti, costruite a cavallo tra '800 e '900, che rappresentano un significativo accrescimento dell'organismo urbano, corrispondente ad un importante fase di sviluppo socio-economico. L'elevata qualità dei caratteri costruttivi ed estetici, di quelli urbanistici, della maglia insediativa e dell'impianto fondiario e le stesse regole morfologiche che hanno presieduto alla conformazione di queste parti dei centri urbani, costituiscono valori da mantenere, recuperare e valorizzare.

2. Obiettivo del PS è quello di preservarne il ruolo di centralità urbana assicurando la permanenza dei valori simbolici, storici, artistici e delle funzioni civili, culturali e residenziali che ne costituiscono il carattere e che ne informano le relazioni funzionali con tutto il territorio.

3. Il Piano Operativo dovrà prevedere la tutela dei caratteri propri dei centri storici e la valorizzazione delle qualità estetiche e materiche dell'edilizia storica dei tessuti urbani di antica formazione e assumere le seguenti direttive:

  • - mantenere e rafforzare i luoghi e le funzioni di interesse collettivo e prevedere una adeguata distribuzione delle funzioni che garantisca la vitalità e il riequilibrio dei centri e dei tessuti antichi e sia compatibile con i caratteri architettonici ed urbanistici dell'edilizia storica, favorendo in primo luogo la residenza e le attività qualificate e del commercio di prossimità, utili alla permanenza e al rafforzamento della stessa funzione residenziale;
  • - tutelare e valorizzare gli spazi scoperti (strade, piazze, vicoli e aree verdi pubbliche) e i loro elementi costitutivi, inclusi gli aspetti tecnici, costruttivi e materico-cromatici;
  • - verificare e se necessario aggiornare la classificazione di valore degli edifici, dei complessi edilizi e dei relativi spazi aperti operata dai piani urbanistici vigenti, al fine di attribuire appropriate discipline di intervento nel rispetto dei caratteri riconosciuti;
  • - prevedere, negli interventi di recupero del patrimonio edilizio riconosciuto di valore, l'utilizzo di materiali e tecniche costruttive tradizionali o comunque compatibili, salvaguardando gli elementi tipologici e architettonici qualificanti degli edifici e degli spazi aperti;
  • - disciplinare le trasformazioni ammesse per gli edifici e i complessi edilizi che non abbiano valore storico architettonico o testimoniale, in modo da aumentarne la compatibilità morfologica, costruttiva e funzionale con il contesto di matrice più antica di appartenenza.