Art. 23 Territorio Urbanizzato e urbanizzazioni contemporanee
1. Il Territorio Urbanizzato (TU) è individuato dal Piano Strutturale ai sensi di quanto disposto dall'art. 4 della L.R. 65/2014, come perimetrato nella Tavola ST3.
Le aree esterne al perimetro del Territorio Urbanizzato sono da considerarsi territorio rurale ai sensi dell'art. 64 della stessa L.R. 65/2014.
2. Il perimetro del TU include le aree interessate da interventi di trasformazione in corso di realizzazione, sulla base di piani attuativi e interventi diretti in vigore all'adozione del presente PS.
3. Ai sensi del comma 4 dell'art. 4 della L.R. 65/2014 il Territorio Urbanizzato comprende inoltre alcune aree di margine individuate sulla base delle strategie di riqualificazione e rigenerazione urbana e che contribuiscono a qualificare il disegno dei margini urbani.
Tali aree interessano esclusivamente i margini e gli spazi aperti interclusi del sistema urbanizzato di fondovalle, cioè degli insediamenti di Montevarchi, Levanella e Levane, e la loro individuazione è correlata anche alla realizzazione di dotazioni e/o infrastrutture pubbliche e di interesse collettivo, con gli obiettivi specifici e le finalità definite in dettaglio al Titolo V delle presenti Norme con riferimento alle singole Unità Territoriali Organiche Elementari.
4. Il perimetro del TU non determina l'identificazione di aree potenzialmente edificabili, bensì identifica il limite entro il quale, fatte salve le disposizioni di cui all'art. 25 della L.R. 65/2014 (Conferenza di Copianificazione), si possono eventualmente localizzare gli interventi di nuova edificazione e/o di trasformazione urbanistica.
Ha valore prescrittivo per i Piani Operativi, fatte salve le eventuali precisazioni, nei limiti ed alle condizioni di cui al precedente art. 3.
5. Nel Territorio Urbanizzato il Piano Strutturale riconosce, oltre ai centri antichi e ai tessuti di antica formazione di cui al successivo art. 25, i seguenti tessuti delle urbanizzazioni contemporanee (morfotipi), così come individuati nella Tavola ST3:
- - Tessuti urbani a prevalente funzione residenziale e mista
- - T.R.1 Tessuto ad isolati chiusi o semichiusi;
- - T.R.2 Tessuto ad isolati aperti e edifici residenziali isolati su lotto;
- - T.R.3 Tessuto ad isolati aperti e blocchi prevalentemente residenziali;
- - T.R.4 Tessuto ad isolati aperti e blocchi prevalentemente residenziali di edilizia pianificata;
- - T.R.6 Tessuto a tipologie miste;
- - T.R.7 Tessuto sfrangiato di margine;
- - Tessuti urbani o extraurbani a prevalente funzione residenziale e mista - frange periurbane e città diffusa
- - T.R.8 Tessuto lineare;
- - Tessuti della città produttiva e specialistica
- - T.P.S.1 Tessuto a proliferazione produttiva lineare;
- - T.P.S.2 Tessuto a piattaforme produttive-commerciali-direzionali;
- - T.P.S.3 Insule specializzate.
6. Il Piano Operativo e gli altri strumenti della pianificazione urbanistica nelle loro previsioni tengono conto degli obiettivi indicati dal PIT-PPR per i diversi morfotipi delle urbanizzazioni contemporanee, declinati al successivo art. 24 ed all'interno del perimetro del Territorio urbanizzato assumono le seguenti direttive di carattere generale:
- - nelle previsioni di trasformazioni edilizie dei suoli, privilegiare il completamento e la ricucitura degli insediamenti esistenti e gli interventi di rigenerazione urbana, valorizzando le "reti verdi e blu" e le permanenze di valore naturalistico e ambientale;
- - per eventuali nuove edificazioni e ristrutturazioni urbanistiche, prevedere densità edilizie, impianto, caratteristiche tipologiche, volumetrie e altezze congruenti con il contesto, con particolare riguardo all'andamento clivometrico dei suoli, riducendone al minimo l'impermeabilizzazione;
- - tutelare e riqualificare le visuali, individuando azioni e modalità attuative per la qualificazione del margine urbano e per una migliore definizione dell'intero assetto urbano, anche sotto il profilo paesaggistico.