Art. 11 Rete ecologica locale
1. Sulla base degli approfondimenti a scala locale del PIT-PPR il Piano Strutturale individua, nella tavola ST3, i seguenti morfotipi ecosistemici che nel complesso costituiscono la rete ecologica locale:
- - ecosistemi forestali
- - nodo forestale
- - matrice forestale di connettività
- - nuclei di connessione ed elementi forestali isolati
- - ecosistemi palustri e fluviali
- - corridoi fluviali e ripariali
- - ecosistemi agropastorali
- - nodo degli agroecosistemi
- - matrice agroecosistemica collinare
- - matrice agroecosistemica della pianura urbanizzata
- - agroecosistema frammentato attivo
- - agroecosistema frammentato in abbandono.
Ad essi si aggiungono quali ulteriori elementi della struttura ecosistemica la Zona Speciale di Conservazione/Zona di Protezione Speciale "Valle dell'Inferno e Bandella", con gli habitat prioritari, e l'ANPIL "Arboreto monumentale di Moncioni".
2. Per ciascuno di essi sono definiti specifici obiettivi e conseguenti direttive per il Piano Operativo, riportati nei successivi articoli.
3. Sono direttive per il Piano Operativo comuni a tutti i morfotipi ecosistemici:
- - mantenere o migliorare il sistema delle connessioni ecologiche tra fondovalle e crinale;
- - mantenere o migliorare gli ecosistemi fluviali e ripariali e la capacità di invaso della rete scolante;
- - favorire il presidio e la gestione attiva del territorio rurale anche per finalità naturalistiche;
- - preservare le attività agro-silvo-pastorali dai danni da fauna selvatica;
- - sostenere le attività connesse, la produzione e l'approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili nel rispetto dei valori naturalistici e degli ecosistemi;
- - contrastare il dissesto idrogeologico, gli incendi boschivi, le alluvioni e le emergenze fitosanitarie e altri eventi catastrofici.